Invertire la rotta
I migliori auguri per il nuovo anno
Invertire la rotta: il calendario 2012
Invertire la rotta, un viaggio da Livorno a Tunisi, in direzione contraria ai flussi migratori.
Il lavoro
Il lavoro,la considerazione cui gode costituisce la cartina di tornasole del valore della Costituzione repubblicana, quanto di essa viva o meno nel tessuto della società italiana, a cominciare da quella politica a quella istituzionale.
L' Italia una Repubblica democratica fondata sul lavoro,recita l'art.1 della Costituzione; non è una professione di fede, rappresenta in sintonia con la cultura democratica dell'Europa, uscita dalla guerra antifascista, la consapevolezza del ruolo di coesione sociale,civile,etico, che il
lavoro assolve in democrazia. Questa cultura innerva tutta
Nel trentennio liberista che ci sta alle spalle, ma di cui non ci siamo ancora liberati,si opera una vera propria rivoluzione passiva. Non il lavoro,e il suo prodotto, neanche quello accumulato in una azienda produttiva,il profitto capitalistico, costituiscono il metro di misura del valore sociale, ma la rendita e la speculazione finanziaria; sono gli anni in cui si opera un gigantesco trasferimento di risorse dal lavoro alla rendita,si accresce il divario sociale a punte scandalose, in cui il salario da variabile indipendente diventa variabile dipendente da una logica di mercato che ci ha portato all'attuale disastro. Il primo colpo fu alla scala mobile che proteggeva (male!ma proteggeva )il potere d'acquisto delle famiglie popolari, da allora si apre un divario che sembra non avere ancora toccato il fondo;da allora si afferma che le leggi che tutelano i diritti dei lavoratori sono variabili come il loro salario. Le politiche di concertazione degli anni '90,portate avanti dal sindacato, hanno avuto il loro limite nel venir meno della sponda politica nel centrosinistra; il lavoro non era più il riferimento sociale e valoriale.
Le politiche di concertazione hanno guidato la riforma delle pensioni di Dini nel '95 e le politiche contrattuali dagli anni '90 ad oggi;le politiche di Monti rappresentano uno sfregio ai sacrifici che queste hanno comportato..
Parlare di flexsecurity in Italia è un arma di distrazione di massa,ma l' art.18 costituisce un valore civile nella misura in cui il suo ombrello protegge tutti i lavoratori.
A fronte della destrutturazione dei diritti,come si sta realizzando alla FIAT, a cui sta seguendo Federmeccanica,le battaglie difensive non sono sufficienti. La storia dell' Italia ci dice che i diritti del lavoro costituiscono il punto di riferimento di tutti i diritti.,compreso quello all’unità nazionale; non c’è prato di Pontida,non c’è strillo secessionista, che eguagli quanto Marchionne e la destra fanno contro il contratto nazionale, quanto fa Moretti con la soppressione dei treni notturni che collegano il territorio nazionale
I dati dell'Istat diffusi in questi giorni :sul divario crescente tra salari rimasti sostanzialmente al palo e prezzi ci ricordano che non si esce dalla crisi senza una ripresa della domanda interna.
Gli interessi del lavoro coincidono con gli interessi generali; l'Italia non deve continuare ad essere l'unico paese d'Europa in cui il lavoro non ha rappresentanza politica.
Vittorio Vittori
SEL Livorno
Ato acqua: una legge che non ci piace, condizionata da voglie antireferendarie
"Una legge che non ci piace e un ordine del giorno sulla ripubblicizzazione dell'acqua che improvvisamente sparisce, a riprova di ambiguità e voglie antireferendarie – dice Giuseppe Brogi, coordinatore regionale di Sel, in merito all'approvazione della Legge di riordino degli Ato in Toscana -. Avevamo manifestato le nostre critiche alla legge di riordino della governance su acqua e rifiuti, che non considera la volontà dei cittadini espressa nei referendum sull'acqua. La ripubblicizzazione del servizio idrico certamente è un processo complesso e graduale, tuttavia nella legge occorreva indicare questa prospettiva e su quella plasmare l'impianto istituzionale. Inoltre, un ordine del giorno di accompagnamento che almeno provava a recuperare questa volontà è stato rapidamente accantonato, a dimostrazione che anche un segno di coerenza con i referendum disturbava settori consistenti del Pd, non a caso impegnati in alcune parti della Toscana a prolungare arbitrariamente le concessioni alle Spa che gestiscono l'acqua”.
Dimissioni di Cenni
A seguito della notizia dell’avviso di garanzia recapitato al Sindaco Cenni per bancarotta fraudolenta SEL Prato invita il Sindaco-imprenditore a rassegnare le proprie dimissioni e in assenza di ciò invitiamo i consiglieri comunali di qualsiasi colore politico che abbiano a cuore il bene della città a togliere la fiducia al primo cittadino che gioco forza dovrà rispondere alle domande della Magistratura e non potrà occuparsi di amministrate Prato.
P.SEL Prato Coordinatrice Provinciale
Articolo 21
Siamo in uno di quei passaggi in cui si pone un problema di verifica di linea politica per Sel e per tutta la sinistra italiana.
La nascita e l'azione del governo Monti, i suoi effetti sulla società italiana e sul quadro politico costituiscono la cartina di tornasole dei cambiamenti avvenuti nella cultura politica nel ventennio del trionfo liberista. Se ieri nessuno era autorizzato a pensare che la fine del ciclo berlusconiano sarebbe stata salutata da un “heri dicebamus”, men che mai si può dare ad intendere che la conclusione (quando ci sarà!) della esperienza del Governo Monti ci consentirà di ripartire dalla fotografia di Vasto;per togliere ogni dubbio leggo che Franceschini si è espresso per il proporzionale.
Identità
L’orgoglio della nostra identità di livornesi si nutre della consapevolezza che essa è frutto dell’apporto di culture, religioni, etnie diverse che non si sono “integrate” con qualcosa di preesistente, ma hanno, in un rapporto di interazione, costruito qualcosa di nuovo, appunto. E questo è avvenuto in un processo storico che aveva tutto, meno che i tratti della liberalità o della misericordia.
Quindi il punto non è quello che ci ricorda il Sindaco,che “la crisi mette alla prova la capacità di accoglienza della nostra città”, come se questo fosse un lusso che ci possiamo permettere con maggiori difficoltà; ma quello di capire e far capire che siamo di fronte a processi che vanno governati e nei quali ognuno deve fare la propria parte, a cominciare dal governo nazionale a noi.
Il 10% dei cittadini livornesi è composto da immigrati
Se i pluralismo è un ricchezza per tutti va dimostrato; dobbiamo trovare forme di valorizzazione delle comunità presenti a cominciare dai loro luoghi di culto; risolvere una volta per tutte alcuni elementi di criticità (quanto deve durare la situazione di via Buontalenti, piazza del Cardinale ?): deve essere esplicitato che
Ed il linguaggio ed i comportamenti devono essere conseguenti. Chi la pensa diversamente da noi non può essere oggetto di censure morali o peggio di offese.
Non dimentico le parole di un sacerdote livornese che si è permesso di trattare da vigliacco e da fallito Lucio Magri per la scelta di darsi la morte.
Non ci sono canoni, che non siano quelli delle leggi, cui adeguarsi. Ogni cultura, se è tale, partecipa alla costruzione della comunità civile.
Vittorio Vittori
Livorno
Per Samb e Diop, per un’Italia migliore. Il messaggio di Nichi Vendola
"Quella di pochi giorni fa a Firenze e’ stata una giornata terribile che mai avremmo voluto vivere, che non dovremo ne’ potremo dimenticare. Vogliamo stringerci agli amici e ai parenti di Samb Modou e Diop Mor e a tutta la comunita’ senegalese del capoluogo toscano per esprimere la nostra vicinanza e il nostro affetto piu’ profondo. Il loro dolore e’anche il nostro.Oggi piu’ che mai occorre una reazione forte, decisa ed immediata per recidere questa spirale, nella quale vogliamo essere in prima linea insieme a tutte le altre forze politiche e sociali democratiche e antirazziste. Serve – conclude Vendola – una mobilitazione continua contro la sedimentazione di subculture razziste e xenofobe, una battaglia per un societa’ diversa e accogliente, capace di aprirsi agli altri, al diverso, per una societa’ piu’ umana e solidale".
Cosi Nichi Vendola nel messaggio di adesione di Sinistra Ecologia Liberta’ al corteo promosso dalla comunita’ senegalese che sfilera’ sabato pomeriggio per le vie di Firenze.
Le adesioni della coalizione Toscana Democratica e di Sel Toscana alla manifestazione
Toscana Democratica con i senegalesi e la città, contro il razzismo e per la convivenza
La coalizione Toscana Democratica aderisce alla manifestazione di sabato 17 dicembre in piazza Dalmazia a Firenze per solidarietà verso i familiari di Samb Modou e Diop Mor, nostri concittadini e fratelli, di cui oggi piangiamo la morte per mano di un omicida ispirato dall'ideologia di estrema destra xenofoba e razzista.

TUTTI CONTRO IL RAZZISMO – 17 dicembre, manifestazione a Firenze
Appello Coordinamento senegalese










