Odg Presidenza Sel sul nuovo Governo
Ordine del giorno approvato dalla Presidenza Nazionale di SEL il 17/11/2011.
Non è così se l’orizzonte è quello dell’inserimento in costituzione del “pareggio di bilancio, una misura che imporrà più sacrifici, piuttosto che slancio necessario all’economia.
Non è così se si invoca come utile e produttiva la riforma pessima dell’ex Ministro Gelmini, contro cui, ancora oggi, migliaia di studenti sono scesi in piazza.
Il sud resta una pallida evocazione, rapidamente compensata dal riferimento alla “questione settentrionale”. E il risanamento del bilancio si pone come il primo tempo, a cui seguirà, come secondo tempo, la crescita. Una crescita che, nelle parole di Monti, non vede e non nomina il tema della sostenibilità ambientale.
Avevamo apprezzato la qualità delle scelte dei Ministri, la rottura dello stile berlusconiano, la evocazione della questione centrale dell’equità. Avevamo offerto con generosità il nostro ascolto senza pregiudizi a chi aveva il compito di affrontare l’emergenza. La nostra delusione è sincera e cocente.
Il Paese ha bisogno di cambiamento e non di continuità con le stesse politiche che lo hanno fiaccato e ferito. Attendiamo ora il Governo alla prova dei fatti: lo giudicheremo senza faziosità, ma senza sconti. Per noi, dinanzi al battesimo di una nuova stagione politica, diventa sempre più impellente la ricostruzione di una nuova e grande sinistra, che sappia dare una prospettiva alternativa al Paese. Dobbiamo riportare l’Italia in Europa, ha ragione Monti,ma dobbiamo riportarla per contribuire a cambiare la linea delle politiche imposte dalle destre europee, pena la coesione e la stessa sopravvivenza del progetto dell’Europa unita, giusta e solidale che non sia quella descritta dalla BCE.
Per questo vogliamo rilanciare la proposta di un governo di centrosinistra: per cambiare il Paese, renderlo più giusto e libero.



























