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19 gennaio 2012

Mauro Romanelli in Sinistra Ecologia Libertà

L'ingresso di Mauro Romanelli in Sinistra Ecologia Libertà è un fatto positivo per Sel e per il governo della Toscana, perché potrà portare al centrosinistra toscano un apporto significativo su diverse e sostanziali tematiche.

Per noi è prioritario individuare un nuovo modello di sviluppo per il nostro territorio che deve mettere al centro la salvaguardia e la valorizzazione dell’ambiente come volano di uno sviluppo qualitativo per uscire dalla drammatica crisi che sta producendo pesanti effetti anche sul nostro tessuto produttivo.

Anche in Toscana la più grande opera pubblica può divenire un piano pluriennale per il riassetto idrogeologico, l’adattamento, la messa in sicurezza e la cura del territorio. Oggi più che mai è la manutenzione del territorio e delle città il fattore che può dare benefici all’ambiente, alla qualità della vita, al lavoro, mentre va interrotta l'abnorme espansione della cementificazione che ormai ha raggiunto livelli spaventosi anche nella nostra Regione. Al tempo stesso l’azione amministrativa va ispirata alla cultura dei beni comuni. A partire dall’acqua, bene comune da sottrarre ad una logica mercificante e di profitto e da collocare in un processo di ripubblicizzazione, contrastando le spinte tendenti ad annullare l’esito referendario presenti sia nel governo nazionale che in settori politici e istituzionali locali.

La Regione Toscana deve mettere inoltre in campo politiche più incisive per valorizzare quella vasta rete di piccole e medie imprese a fianco di una tenuta e/o una riconversione di grandi complessi industriali, che scommettono e investono sull’innovazione di prodotto, al fine di metterle nelle condizioni di poter competere in un mercato globale sempre più centrato sulla rincorsa alla delocalizzazione e alla compressione dei costi del lavoro.

L’altra grande emergenza sociale è quella della precarietà, alla quale pensiamo si debba rispondere con strumenti nuovi rispetto al ventaglio dei classici ammortizzatori sociali. Pensiamo ad un  Reddito di Cittadinanza, inteso come “reddito all’esistenza”, affinché tutti abbiano una vita dignitosa e un argine alla intermittenza del lavoro divenuta oramai strutturale per garantire i bisogni primari della persona nei periodi di non lavoro. Un reddito connesso all’accesso a determinati servizi e alla formazione – continua e necessaria – per ogni lavoratore e lavoratrice per non rimanere espulso in via definitiva dal mercato del lavoro e consenta di essere immuni dal ricatto del lavoro a nero o condizioni contrattuali indecenti.

La cultura è un altro di quei grandi settori da cui può ripartire la rinascita della Toscana. E’ fondamentale fare del nostro ambiente culturale un sistema completo e integrato che coniughi tutti i centri culturali e le istituzioni, le eccellenze artistiche in una dimensione europea.

Occorrerà rilanciare con forza anche il tema della partecipazione dei cittadini non UE – i tanti cittadini migranti che contribuiscono alla ricchezza della nostra Regione e alla sua vita politica. Lo stimolo della Regione è in questo senso sarà fondamentale, insieme alle necessarie risorse, al fine di porre in essere una legge nazionale che riconosca finalmente il diritto di voto attivo e passivo.

Infine il grande tema della democrazia nei processi di governo locali, tema riproposto con forza dall’esito del referendum, deve essere affrontato fuori dalla demagogia dell’antipolitica che prima il Governo Berlusconi e ora il Governo Monti hanno offerto. La semplificazione della filiera delle deleghe che crea notevoli sovrapposizioni di competenze tra Enti diversi e di differente grado e il superamento delle regole finanziarie come il Patto di Stabilità sono gli unici presupposti per una seria riforma degli Enti Locali. La risposta agli sprechi delle Amministrazioni Pubbliche non può essere l’accentramento di tutte le funzioni in capo alla Regione, ma una loro razionalizzazione e maggiore aderenza ai concreti bisogni dei territori, pena lo svilimento di quelle autonomie locali di cui è così ricco il nostro tessuto sociale e politico.

Su tutti questi temi potremo contare da oggi in poi sul contributo del Consigliere Mauro Romanelli, che porterà le idee e la voce di SEL all’interno del Consiglio Regionale della Toscana.

COORDINAMENTO SEL TOSCANA

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