sabato 24 aprile 2010 11:31 - di
Giuseppe.Brogi
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Sulla carta d’identità di Sinistra Ecologia Libertà sono stampati il buon risultato elettorale, la messa a disposizione di persone di indubbia qualità, un comportamento serio e rigoroso, l’attenzione ai contenuti, la sollecitazione affinché dalla Toscana scattasse un colpo d’ala per alimentare un centrosinistra nuovo. Ma questa carta d’identità non è stata ritenuta valida: Sel è l’unica forza che dopo aver contribuito alla vittoria del centrosinistra non sarà rappresentata nella Giunta regionale.
E’ un danno per Sel, ma soprattutto per 57.813 cittadini toscani che sono esclusi dalla Regione, Consiglio e Giunta: è come se al posto degli elettori di una città come Livorno o Pisa e Siena sommate ci fosse un buco. Ed è un danno per l’idea di un cantiere toscano valido per un centrosinistra nuovo e credibile in campo nazionale. Rossi e Pd hanno perso un’occasione per fare un lungimirante salto di qualità e staccarsi dalle pratiche che in questi anni hanno tolto l’anima al centrosinistra. Non ci interessano lacrime di coccodrillo sulla legge elettorale ormai orfana di padri. Poiché è stato detto che serve una nuova legge, bastava avere la volontà di correggere ora il danno fatto un anno fa con lo sbarramento, le non preferenze, la riduzione a 10 assessori e quel patto segreto con il quale un cuculo deponeva uova nel nido di altri uccelli, evidentemente non aquile.
Non è in discussione la nostra collocazione: abbiamo scelto di stare nel centrosinistra per esserne il sale e gli elettori per questo ci hanno votato: dunque nessuna richiesta e nessuna concessione, solo un dato di fatto. Qui rimarremo, responsabilmente liberi. Con l’assillo costante di fare proposte a contatto con le persone, a partire da quelle che non hanno voce. Contenti di dire sì quando le scelte della Regione saranno buone, in dovere di dire no quando non le riterremo valide, come l’accettazione dell’idea “padana” degli sbarramenti per gli immigrati nell’assegnazione delle case popolari inserita nel Programma di governo, fatto che apre alla guerra tra poveri anziché lavorare per più case per le fasce deboli della popolazione. Con semplicità, passione, onestà cercheremo di rigenerare la politica, anche per contribuire a costruire quell’alternativa a Berlusconi che manca all’Italia.
Oggi inizieremo a raccogliere le firme sui tre referendum per l’acqua pubblica insieme a tante associazioni e movimenti; domani saremo alle manifestazioni per il 25 aprile. Inizia il cammino che ci porterà al 1° congresso di Sel, previsto per l’autunno.
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@Carlo. Non so se la Toscana rida: per quel che so dei miei conterranei, non credo che a molti di loro vada a genio che Rossi si sia piegato all’accordo infame e sottobanco tra Manciulli e Ciucchi e abbia mortificato una forza che ha di poco mancato lo sbarramento, peraltro velleitario ed iniquo.
Non ti conosco: se ti riconosci nella Federazione della Sinistra, mi permetto di farti notare che se le cose fossero andate appena un pò meglio, ora la sinistra sarebbe determinante per la maggioranza in consiglio regionale. Se sei del PD e hai ancora voglia di ridere, beato te, invidio il tuo buonumore a prova di catastrofe. Se sei di destra o di quel tipo lì di socialisti (ne conosco invece tantissimi per bene che stanno con SEL), ridi pure, ma ricordati che Dio non paga il sabato…