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23
ott

Fare storia

Diceva Benedetto Croce che la storia costituisce sempre storia del presente; traduco questa affermazione nel senso che la riflessione storica, come scienza, deve aiutare a comprendere i processi contemporanei, i fattori che condizionano ed orientano il nostro presente; questa opera si sviluppa permanentemente alla luce di nuove scoperte documentali, ma anche di nuovi approcci culturali con i quali si giudica utile tornare ad investigare il passato.

17
ott

Piano Strutturale a Livorno

Fa piacere che con un ritardo di soli due anni, impegnati nella definizione della localizzazione del nuovo Ospedale, e dopo che SEL ha alzato la voce, parta il lavoro per l'affido del nuovo Piano strutturale. Colpisce la cifra che stata messa a disposizione (euro 1.300.000; comprensivi degli studi preparatori e del vero e proprio lavoro di predisposizione?); colpisce nel comunicato della Giunta l'enfasi  posta all'obiettivo del lavoro e dell'occupazione. Leggi…Leggi...

17
ott

Sulla manifestazione del 15 ottobre

Non ci voleva molto a ipotizzare che una manifestazione come quella (grande risonanza mediatica, parole d'ordine generiche, invito alle forze politiche a non essere presenti,spontaneismo organizzativo ecc.) avrebbe costituito un pascolo per tutte le provocazioni: dall'infiltrazione di teppisti ad una gestione dell' ordine pubblico, perlomeno discutibile.

Siamo in Italia, abbiamo alle spalle una storia ed un presente di centrodestra; mi rifiuto di credere che gli organi di sicurezza non abbiano la mappa dei violenti e fossero all'oscuro dei loro preparativi. Leggi…Leggi...

26
set

Art. 8

 

La crisi della Toscana si specchia nella crisi dell'Italia: bassa,o nessuna, crescita,accentuarsi dei fenomeni di inoccupazione e di poverte nello stesso tempo di squilibrio sociale ed economico; la sensazione che si ricava non che ci sia meno ricchezza ma che la sua ripartizione sia piingiusta.

Dagli uomini e dalle donne di governo vengono messaggi devastanti: lassismo nella lotta alla corruzione ed all'evasione fiscale,disprezzo dell'etica pubblica, della magistratura,delle leggi,manifestazioni di crassa ignoranza ecc. ecc

Ci sono tutte le condizioni per l'emergere di una crisi morale profonda.

La Toscana gode di un vantaggio rispetto ad altre aree del paese. una classe politica dirigente che ancora gode di un credito di fiducia,una classe dirigente che si può porre quindi come un punto di riferimento delle energie disponibili, e interessate, ad una opera di rinnovamento, a condizione che si operi un reciproco riconoscimento

Quando la Regione Toscana da una parte apre un processo di revisione normativa in materia di politiche del lavoro per adeguarsi alle nuove realtdel mercato, e dall'altro decide di ricorrere alla Corte Costituzionale contro l'art. 8 della manovra del Governo, quello che consente di smantellare il sistema dei diritti del lavoro, rivendicando le proprie competenze in materia, da un segnale di grande valore alle centinaia di miglia di toscani che sono scesi in piazza il 6 settembre,per lo sciopero generale della CGIL; dice che la materia dei diritti del lavoro tratta dei rapporti tra cittadini, e non tanto tra generiche persone, e come tale lungi dall' essere affidata ai contingenti rapporti di forza tra le componenti sociali (le vogliamo chiamare così ?) deve essere normata dalla legge. Il centrodestra queste cose le ha chiare, tanto vero che ha cambiato la legge,nel campo del centrosinistra l'iniziativa della Regione Toscana augurabile che indichi una strada.

 

Vittorio Vittori

SEL Livorno

9
set

Legge elettorale: stretti fra due referendum.

Lo strumento del referendum fa paura alla classe politica attuale, senza distinzione di colore. Gli ultimi referendum che abbiamo voluto e votato, ad esempio, sono stati ostacolati in tutti i modi. Ci hanno provato abolendo l’election day, poi hanno provato ad approvare una legge (che fingeva di rinunciare al nucleare) per farlo saltare. Infine quando ci siamo espressi in massa il 12 e 13 giugno contro l’assoggettamento dei beni comuni alle logiche di mercato, hanno lavorato coi peggiori Leggi…Leggi...

3
set

Cartolina

Cartolina da Federico Bettazzi:

Proposta 1: introduzione per legge del reddito minimo vitale

Proposta 2: divisione fra sanità pubblica e privata

Proposta 3: introduzione di incentivi per la green economy


 

23
ago

Lavoro e manovra

La crisi è, per sua natura, trasformazione.

La destra ne è consapevole; per difendere gli interessi costituiti non gli è sufficiente proporre una manovra che cannibalizza lo stato sociale , ma introduce la fine del contratto nazionale,il diritto di licenziare senza giusta causa, leva l'impresa da ogni responsabilità sociale,sopprime la festa della Liberazione,del 1 maggio e della Repubblica.

La destra  ha chiaro il rapporto tra memoria e diritti.

Si può dire senza tema di smentite, che con i  provvedimenti contenuti nella manovra la prima vittima è il diritto del lavoro, dopo che che stato messo in discussione il diritto al lavoro.

Già oggi si entra nel mercato del lavoro,nella maggior parte dei casi, con strumenti contrattuali a tempo determinato; la riforma dell'apprendistato fa di questo istituto lo strumento principale di accesso al lavoro:tre anni e poi nel silenzio delle parti diventa tempo indeterminato;l'unico obbligo che il datore di lavoro ha,qualora voglia prendere la parola,al termine dei tre anni, la comunicazione tempestiva al lavoratore del recesso, senza dover motivare niente.

Le manovra del 2009 aveva già fatto sparire le risorse,previste dalla legge, per il 2010 e il 2011  per agevolare l'avviamento al lavoro dei disabili.

L' introduzione di istituti quali tirocini formativi, contratti di apprendistato,  se da una parte vogliono incentivare l' avviamento al lavoro dei giovani, dall'altra vanno rafforzati sul terreno della strumentazione della stabilità del lavoro.

Si da vita ad una nuova disciplina sui tirocini per impedire che assumano il carattere di sostituzione di manodopera;ma la mancanza di sostegno all'impegno formativo delle aziende e sopratutto l'assenza di strumenti di accertamento della qualità dei progetti presentati fa temere che il loro utilizzo si differenzierà poco dal passato.  

La regolamentazione dei profili formativi dell'apprendistato per la qualifica e il diploma professionale è rimessa alle Regioni; ma anche in questo casoè lecito porsi domande sugli strumenti di accertamento e monitoraggio del percorso formativo dell'apprendista, ai fini dell' acquisizione della qualifica professionale.

Sono temi questi sui quali sindacato, forze politiche democratiche e Regioni del centrosinistra ritengono di impegnarsi?

Vittorio Vittori

Forum lavoro - Sel Livorno

16
ago

europaitalia

Note su una manovra “costituente”.

Una manovra ingiusta e sbagliata: non risolve nessuno dei problemi che sono causa della crisi; scarica i costi sulle spalle dei giovani,delle donne,degli anziani,dei lavoratori;attacca le pensioni,  da libertà di licenziare, svincola l'impresa  da ogni responsabilità sociale. Cura la malattia con il contagio che l'ha provocata. Il lavoro, l'ambiente, la coesione nazionale, la Costituzione sono i valori colpiti. Leggi…Leggi...

11
lug

Forza che non riescono nemmeno a immaginare

Chi non riesce, nemmeno a immaginare, quanta forza innovatrice ci sia nella vita delle donne italiane, nelle nostre vite, è immerso in un autismo politico.

E questo incontro dimostra una realtà cristallina nella società, ma opaca nei  palazzi del potere: l’Italia è in crisi perché non ha trovato la strada per dare risposta alla libertà delle donne, libertà  che ha cambiato tutto: vite, lavoro, relazioni, saperi.

Una delle frasi simbolo di questa patetica inadeguatezza è racchiusa in una frase “Signorina, mi firmi questa lettera, poi se ne riparlerà…se e quando ci sarà una gravidanza”.

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1
lug

Licenziate solo le donne. We want sex

La crisi è una brutta bestia perché divide, innanzitutto chi sta sotto nelle gerarchie del potere economico, finanziario. Proprio per questo ha un valore generale ancora più prezioso stare dalla parte delle lavoratrici della MaVib di Inzago, l’ azienda che intende licenziare solo donne. "Così possono stare a casa a curare i bambini". A questa sconcertante decisione la reazione dei sindacati all’inizio è stata forte decidendo unitariamente di presidiare la fabbrica, ma al momento di mettere in atto la protesta, si é manifestata una spaccatura. Leggi…Leggi...

Sinistra Ecologia Libertà - Sel Toscana