sabato 06 marzo 2010 07:47 - di
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Comunicati stampa
Il Consigliere Regionale della Toscana di Sinistra Ecologia Libertà Marco Montemagni ha partecipato a L’Aquila alla Manifestazione “Presidio della Memoria” contro il “Processo breve”. “Di grande importanza e di profondo significato – ha detto Montemagni – è stata la folta partecipazione di Viareggio: due pullman e diverse auto hanno portato a L’Aquila molti dei parenti delle 32 vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009, i rappresentanti dei Comitati e tanti cittadini, che hanno nuovamente espresso la propria giusta indignazione per le parole e i comportamenti dell’Amministratore Delegato di FF.SS. Mauro Moretti”.
Montemagni ha evidenziato che il Disegno di Legge sul “Processo breve”, qualora venisse approvato in via definitiva anche dalla Camera dei Deputati, avrebbe effetti devastanti mettendo a rischio – solo per fare alcuni esempi – oltre al processo sulla strage di Viareggio, anche i processi sul crollo della Casa dello Studente a L’Aquila, sulla Thyssen, sul caso Eternit, sul G8 di Genova, sul crac Parmalat e Cirio, sulla scalata di Antonveneta, ole a tanti altri casi – meno noti ma pur sempre gravissimi – che riguardano corruzione, pedofilia, malasanità.
“In particolare, con le norme previste dal Processo breve – ha sottolineato Montemagni – il processo per la drammatica strage di Viareggio, 32 morti, decine di feriti, famiglie distrutte, enormi danni materiali e morali, rischia gravemente di essere estinto prima di concludersi, come ha paventato il Procuratore Generale della Toscana dott. Beniamino Deidda”.
“La manifestazione de L’Aquila è stata molto partecipata e di grande significato, politico e morale, perché esige giustamente la certezza del diritto quale garanzia inalienabile di uno Stato civile e autenticamente democratico, nel pieno rispetto della nostra Costituzione”. “Lo Stato di diritto deve garantire giustizia ai cittadini, che sono tutti uguali davanti alla Legge. Deve assicurare che i processi siano portati a sentenza definitiva: deve essere scongiurato il rischio di cancellare numerosi processi, soprattutto i più complessi e difficili – come quello per la strage di Viareggio – da cui i cittadini si aspettano erità e giustizia, nei tempi più rapidi possibili”.
“Da L’Aquila è venuto quindi un forte, autorevolissimo, fermo ‘NO!’ al Processo Breve: gli interessi personali del Presidente Berlusconi non possono essere anteposti a quelli della Comunità. L’impegno per assicurare verità e giustizia non solo deve proseguire, ma deve rafforzarsi” ha dichiarato il Consigliere Montemagni.