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		<title>Campagna nazionale da “Terra nostra” a “Terra futura”</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 07:33:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Home]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 25 maggio a Firenze presso il]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>25 maggio</strong> a Firenze presso il Consiglio Regionale Sala Gigli Via Cavour, 4  a partire dalle ore 09,30-13,30 <span style="color: #ff0000;"><strong>INIZIATIVA PUBBLICA CAMPAGNA NAZIONALE  &#8220;TERRA NOSTRA&#8221; </strong></span>  in ricordo del nostro Giuseppe Nardini.</p>
<p><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/terranostra-banner.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-4036" title="terranostra-banner" src="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/terranostra-banner.jpg" alt="" width="540" height="213" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-4035"></span>INTERVERRANNO: On. Fulvia Bandoli, Mario Dini UniFi, Leonardo Lombardi Nemo, Andrea Agapito WWF Italia, Beppe Brogi portavoce regionale SEL, Eriuccio Nora Forum beta, Martina Nardi Vicesindaco Massa, Alessandro Ragusa Ass. Urbanistica Territ., Marco Sabatini Vicepresidente Prov.Grosseto, Danilo Alessi Sindaco Rio Nell&#8217;Elba, Mauro Romanelli Consigliere regionale Toscana SEL, Gabriele Berni Ass. Ambiente prov. Siena, Renzo Crescioli Ass. Dif. Suolo Prov. Firenze, Loreno Vivoli Ass. Prot.Civ. Com. Massa.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pomeriggio accompagnati dai dirigenti regionali e dagli amministratori Toscani, ci sposteremo in Fortezza da Basso per visitare <strong>TERRA FUTURA</strong>,  la Mostra-Convegno della Sostenibilità e delle Buone Pratiche organizzata dalla Regione Toscana.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/Terra_Nostra_FIRENZE_25_maggio.pdf" target="_blank">Scarica il volantino</a></p>
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		<title>Comunicato stampa Sel Prato &#8211; Pista Peretola</title>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 10:18:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rewind]]></category>
		<category><![CDATA[Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Per SEL Prato l&#8217;opzione manifestata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Per SEL Prato l&#8217;opzione manifestata da ENAC a favore della pista parallela come soluzione per il potenziamento dello scalo di Peretola è la conferma del fatto che questa e solo questa era la soluzione voluta dal Sindaco di Firenze e da ADF la società che gestisce Peretola. Chi credeva il contrario che ci fosse una possibilità diversa (prolungamento della pista attuale, incidente o più o meno obliqua) è stato smentito dai fatti. Ora si tratta di schierarsi a favore o contro questa soluzione.<span id="more-4032"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;impianto della modifica al PIT regionale aveva al suo interno un vuoto: si esprimeva a favore del potenziamento senza dire di che natura fosse questo ampliamento e soprattutto senza un progetto definito di intervento (che ovviamente avrebbe dovuto presentare ADF). Questo ora rischia di diventare il punto di vantaggio per chi vuole la pista parallela, senza presentare e dare idea delle proprie intenzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti sanno che per effettuare uno studio ambientale attendibile oltrechè la direzione della pista, occorre conoscere qualche altro parametro come la lunghezza della pista, le dimensioni dei velivoli, il loro numero giornaliero e gli orari di decollo ed atterraggio, ma che questi elementi non sono in parte sul tavolo di discussione ed in parte non lo saranno mai, anche perché realizzata la pista nessuno è in grado di garantire che l&#8217;aeroporto rispetti i limiti di legge per le emissioni atmosferiche ed acustiche come non le ha rispettate in tutti questi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo tutta la città di Prato deve essere preoccupata di come sta procedendo la discussione sull&#8217;Aeroporto di Firenze e deve fare sentire con chiarezza la propria voce contro questo progetto. Da tempo siamo convinti che il Sindaco si deve dimettere. Anche in questo caso Cenni, con in testa il fallimento della Sasch e nel cuore le posizioni di Via Valentini, non è in grado di rappresentare la nostra città in molti frangenti ed in questo in particolare. La pista parallela sarebbe un danno per Prato e per il progetto di Parco della piana. Per questo chiamiamo alla mobilitazione tutti i cittadini che hanno a cuore il futuro della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla Regione Toscana ed al Presidente Rossi vogliamo ricordare che ci sono oggi in città le condizioni per ribaltare il voto cittadino del 2009, ma che la regione rischia di creare una situazione di difficoltà per il nostro territorio che si troverebbe fortemente danneggiato da una scelta della Regione che privilegia gli interessi del capoluogo fiorentino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> Coordinamento SEL Prato</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sel contro il precariato il 10 maggio a fianco della Cgil</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rewind]]></category>

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		<description><![CDATA[La situazione del mercato del]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/pracari.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-4019" title="pracari" src="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/pracari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>La situazione del mercato del lavoro in Italia è tragica, con la disoccupazione giovanile al 35% e una precarietà fra le più alte d’Europa: sono quasi 3 milioni i lavoratori atipici subordinati (a tempo determinato, a chiamata, in somministrazione, in apprendistato) e 2,5 milioni quelli atipici non subordinati (co.co.co. e co.co.pro). Preminentemente giovani, la cui possibilità di arrivare a un lavoro stabile è assai scarsa e basse, troppo basse, sono le loro retribuzioni.<span id="more-4018"></span> Il salario dei lavoratori italiani permane nella parte inferiore della classifica dei salari medi netti dell&#8217;area Ocse, dietro alla Spagna e a tutti i maggiori paesi dell&#8217;Unione europea, ma ancor più esigue sono in Italia le retribuzioni dei lavoratori precari, per i quali è sempre più difficile l&#8217;acquisto di beni e servizi, impossibile l&#8217;accesso al credito e un vero e proprio miraggio sviluppare un progetto di vita. Il Ministro Fornero aveva annunciato un’epocale riforma del lavoro proponendosi l’obiettivo di contrastare la precarietà. &#8220;Una riforma fatta per i giovani&#8221;, secondo le parole utilizzate dal Ministro. Parole, perché la contro-riforma del Governo Monti va esattamente in direzione opposta: promuove ulteriormente il ricorso alla precarietà e alle sue arci-note degenerazioni. Non cancella nessuna delle 46 forme contrattuali precarie e liberalizza, anzi, il primo contratto a termine, che non dovrà più essere giustificato attraverso la specificazione della causale. In più, il non aver determinato un compenso minimo per il lavoro flessibile rischia di vanificare l&#8217;aumento, peraltro esiguo, previsto per il costo del lavoro precario, producendo non già maggiore spesa per il datore di lavoro, bensì un minor compenso effettivo per il lavoratore. Poi c&#8217;è l’ASPI, un assegno di disoccupazione per 12 mesi, che non estende affatto universalmente gli ammortizzatori sociali, altro obiettivo annunciato e disatteso dal Governo. Ne sono infatti esclusi i lavoratori atipici, intermittenti, co.co.pro., co.co.co., dottorandi e assegnisti di ricerca. Questa contro-riforma del mercato del lavoro deve essere decisamente contrastata. Non prevede alcun piano per l&#8217;occupazione, aumenta la precarietà e innalza l&#8217;età pensionabile. Contestualmente riduce gli ammortizzatori sociali e facilita i licenziamenti. Insomma, un disastro! Sinistra Ecologia Libertà sarà a fianco della CGIL giovedì 10 maggio, in occasione della Giornata nazionale contro la precarietà, come pure nella lotta per fermare la scellerata contro-riforma del mercato del lavoro presentata dal Governo Monti.</p>
<p><strong>Alberto Bozzi</strong></p>
<p>Responsabile Politiche del Lavoro – SEL Toscana</p>
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		<title>Brogi, Sel toscana: sabato 28 saremo al Mandelaforum per una discussione utile al futuro dell&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 08:55:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
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		<description><![CDATA[ &#8221;Una forza come Sel non]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> &#8221;Una forza come Sel non può non essere interessata alla discussione che tante persone sabato 28 aprile faranno a Firenze; per questo saremo, e volentieri, al Mandelaforum&#8221;, dichiara Giuseppe Brogi, Coordinatore toscano di Sinistra Ecologia Libertà, a proposito dell&#8217;assemblea promossa dai firmatari il manifesto &#8220;per un soggetto politico nuovo&#8221;. &#8220;Chiunque a sinistra ha un briciolo di responsabilità vede che si sta stringendo un&#8217;infernale tenaglia, costituita dalla terribile crisi economica e dall&#8217;aspra fiducia nelle attuali forme della politica, una morsa che insieme al lavoro e alla vita stessa distrugge democrazia e futuro. Sel vive per costruire un&#8217;alternativa &#8211; prosegue Brogi &#8211; e liberare l&#8217;Italia da questa tenaglia, attraverso la passione di chi l&#8217;ha scelta come luogo d&#8217;impegno e di coloro che da anni e in più ambiti con altrettanta generosità lavorano per un cambiamento. Un&#8217;osmosi delle idee tra soggetti diversi che interloquiscono tra pari è benefica ed essenziale per chiunque voglia far nascere una sinistra popolare, plurale, innovativa, che concepisca la sfida elettorale per il governo quale occasione per essere concretamente utili alla maggioranza degli italiani.&#8221;</p>
<p style="text-align: justify;">Firenze, 26 aprile 2012</p>
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		<title>Massimo Innocenti aderisce a Sel</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 06:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato consigliere comunale a]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato consigliere comunale a Vernio dal 1975 al 1985 (due legislature) ricoprendo per otto anni il ruolo di capogruppo del PCI.<br />
Dopo una lunga assenza torna alla politica dal 1999 al 2004 ricoprendo la carica di vicepresidente della Comunità Montana VALBISENZIO proprio in quel periodo.<br />
E&#8217; il fondatore dell&#8217;emittente radiofonica RADIO INSIEME di cui ancora oggi è socio amministratore.<br />
Sempre collocato a sinistra, iscritto ai DS, non aderisce però al Partito Democratico criticando la &#8220;fusione a freddo&#8221; tra DS e Margherita.<br />
In un momento cosi difficile per i partiti, Massimo ritiene, che bisogna, in politica, ripartire dal basso, ascoltando e dando spazio ai cittadini, ai pensionati, ai lavoratori, recuperando appieno i grandi temi ideali della sinistra come la pace, l&#8217;uguaglianza, i diritti&#8230; perchè ancora oggi è valida la tesi che anche con un personale impegno si può modificare  e migliorare la società che ci circonda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Sel Prato</strong></p>
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		<title>In difesa del valore legale del titolo di studio</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 11:13:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[La nostra voce]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni si è]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">In questi giorni si è chiusa la consultazione del ministero dell&#8217;istruzione, università e ricerca circa il valore legale del titolo di studio: in questo modo, alquanto improprio, il governo ha ritenuto di rispondere alle richieste di confronto pervenute nel momento in cui, qualche mese fa, la volontà di abolire il valore legale del titolo di studio era stata annunciata e sostenuta dalla stampa.<span id="more-4004"></span></p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">L&#8217;idea dell&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio sembra uno di quei mantra che talvolta acquisiscono popolarità, specie tra coloro che conoscono poco l&#8217;argomento di cui si parla.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Si dice che abolire il valore legale del titolo di studio servirebbe a riconoscere le differenze esistenti tra gli atenei. Eppure non è dato sapere, da parte dei sostenitori dell&#8217;abolizione, quale metodo di certificazione dei titoli di studio bisognerebbe utilizzare in alternativa: non sapendolo, non possiamo che affidarci all&#8217;immaginazione, ipotizzando che si tratterebbe di un meccanismo di accreditamento (gestito da chi? E sulla base di quali criteri?) che finirebbe per distinguere gli atenei di serie A (di solito al nord) dagli atenei di serie B (quelli del sud). Ma questo avrebbe l&#8217;unico effetto di inasprire, non di risolvere, le differenze tra atenei, a tutto svantaggio di quegli studenti che, con un sistema di diritto allo studio continuamente privato di risorse, non possano permettersi di frequentare gli atenei più prestigiosi: e così il più meritevole degli studenti di un&#8217;università poco affermata rischierebbe di essere superato dall&#8217;ultimo degli studenti degli atenei di grido.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Il valore legale del titolo di studio, invece, lungi dall&#8217;affermare che tutti gli studenti siano uguali, assicura che, pur nelle differenze, essi abbiano una base comune di formazione e competenze per lo svolgimento di un certo lavoro: starà poi al datore di lavoro, pubblico o privato, di verificare la preparazione e le capacità dei candidati, e magari di integrare la loro formazione secondo necessità. Allo stesso modo, il fatto di richiedere uno specifico titolo di studio per la pratica di determinate professioni è una garanzia per chi si avvale dei servizi dei professionisti: chi mai vorrebbe essere curato da una persona che non è laureata in medicina ma ha “acquisito esperienza sul campo”?</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Il valore legale del titolo di studio è quindi sostanzialmente una garanzia: una garanzia per lo studente di ricevere una formazione decente, anche se non necessariamente “eccellente”, in una qualsiasi sede universitaria (purché l&#8217;autorizzazione al rilascio dei titoli di studio non sia assegnata a istituti di dubbia serietà, quali le numerose università telematiche); e una garanzia per chi, in futuro, avrà bisogno delle competenze e delle conoscenze acquisite da quello studente.</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Eppure, di fronte a un tema di tale rilevanza e complessità, il ministero sceglie di raccogliere le opinioni delle persone affidandosi ad una consultazione on-line della cui attendibilità sarebbe lecito dubitare. Le organizzazioni universitarie, sindacali e studentesche, ne hanno subito criticato la natura, lanciando un contro-questionario sul tema (<a href="http://www.di.unito.it/valorelegale/">www.di.unito.it/valorelegale/</a>).</p>
<p style="text-align: justify;" lang="it-IT">Anche il più ingenuo dei sondaggisti, infatti, sa che se il campione si auto-seleziona i risultati non possono essere giudicati affidabili, a maggior ragione se l&#8217;unica forma di controllo richiesta è l&#8217;inserimento di un codice fiscale (calcolabile anche sulla base di dati inventati) e un indirizzo email (che può essere creato gratuitamente da chiunque). In più, il contenuto stesso del questionario ministeriale è predisposto in modo tale da indirizzare subdolamente il compilatore verso una sostanziale accettazione dell&#8217;abolizione del valore legale del titolo di studio. Ciononostante, i primi risultati confermano una massiccia propensione dei partecipanti (circa il 75%) verso il mantenimento del valore legale. Una buona notizia, nonostante tutto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Forum formazione – SEL Pisa</strong></p>
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		<title>Sel non è buonista e attacca Milone</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 18:15:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[Rewind]]></category>
		<category><![CDATA[Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[“Sulla questione degli illeciti cinesi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="text-align: justify;">“Sulla questione degli illeciti cinesi siamo stanchi di ascoltare il farneticare banalizzante ed ipocrita dell&#8217;Assessore Milone e siamo offesi dalle contraddizioni in termini contenute nei suoi tentativi di ragionamento.” Questa la dichiarazione della Coordinatrice di SEL Prato Nicoletta De Angelis che specifica: “Milone si vanta di opporsi all&#8217;illegalità e poi ammette che nonostante ciò si continuino a verificare comportamenti illegali. Un politico serio dovrebbe domandarsi perchè invece che aggredire gli avversari dell&#8217;opposto schieramento. Milone non cerca spiegazioni al fenomeno che lui stesso definisce irrisolto. I motivi proviamo a indicarglieli noi che non abbiamo paura della verità. L&#8217;illegalità produttiva è funzionale alle imprese che fruiscono dei bassi prezzi dei prodotti semilavorati. Queste imprese sono italiane, gestite da imprenditori italiani. Se Milone avesse davvero a cuore la legalità si adopererebbe per colpire chi sta in cima al fenomeno. Lui invece ha a cuore la profusione della demagogia come tutti coloro che sono forti con i deboli e deboli con i forti. La proposta di SEL è concretamente questa: pene severe agli imprenditori che collaborano e fatturano alle ditte irregolari e pene severe ai locatori che affittano in nero a ditte irregolari. Il fenomeno dell&#8217;irregolarità terminerebbe immediatamente e con esso la già ambivalente e transfughista carriera del debole Milone.”</span></p>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Il Coordinamento SEL Prato</strong></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br />
</span></span></p>
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		<title>Bozza Ordine del giorno dissalatore Solvay</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 18:53:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bozze Delibere - Odg - Mozioni ecc]]></category>

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		<description><![CDATA[Bozza Ordine del giorno dissalatore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-3989"></span></p>
<p><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/mozione-dissal.doc" target="_blank">Bozza Ordine del giorno dissalatore Solvay</a></p>
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		<title>Dimissioni in bianco</title>
		<link>http://www.seltoscana.it/2012/04/dimissioni-in-bianco/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 18:49:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Odg - Mozioni - Interrogazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Odg Dimissioni in bianco Massa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-3984"></span></p>
<p><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/Comune-Massa-e-Cozzile_OdG_dimissioni-in-bianco_2012.pdf" target="_blank">Odg Dimissioni in bianco Massa e Cozzile 1</a> <a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/Comune-Massa-e-Cozzile_OdG_dimissioni-in-bianco_2012_testo.pdf" target="_blank">2</a></p>
<p><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/ORDINE-DEL-GIORNO-DIMISSIONI-IN-BIANCO.doc">Odg Dimissione in bianco Sel Colle</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>DALLA TOSCANA UN’IDEA PER L’ITALIA: IL TERRITORIO AL CENTRO DELLA SANITÀ</title>
		<link>http://www.seltoscana.it/2012/04/dalla-toscana-unidea-per-litalia-il-territorio-al-centro-della-sanita/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 11:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Betta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Rewind]]></category>
		<category><![CDATA[Vari]]></category>

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		<description><![CDATA[Sinistra Ecologia Libertà Toscana invita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinistra Ecologia Libertà Toscana invita</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">DALLA TOSCANA UN’IDEA PER L’ITALIA: IL TERRITORIO AL CENTRO DELLA SANITÀ</span></strong></p>
<p><strong>Giovedì 19 aprile 2012, ore 17,00-19,30, </strong><strong>Castiglioncello &#8211; Castello Pasquini</strong></p>
<p><em><span id="more-3959"></span>Presentazione del Manifesto del Forum Salute di Sinistra Ecologia Libertà Toscana</em></p>
<p><strong>&#8220;SALVARE, INNOVARE E RILANCIARE IL SERVIZIO SOCIO SANITARIO PUBBLICO&#8221;</strong></p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li>Saluti - <strong><em>Mauro Romanelli</em></strong><em>, Consigliere Regionale SEL Toscana</em></li>
<li>Introduzione al convegno - <strong><em>Alessandro Brunini</em></strong><em>, Forum SEL Salute</em></li>
<li>Difesa e rinnovamento della sanità pubblica<strong> - </strong><strong><em>Mauro Valiani</em></strong><em>, Coordinamento regionale SEL</em></li>
<li>Il Piano Socio Sanitario Integrato Regionale - <strong><em>Daniela Scaramuccia</em></strong><em>, Assessore alla Salute Regione Toscana</em></li>
<li>Ruolo e difficoltà degli operatori sul territorio - <em>Antonio Lazzaro, Segretario Regionale Toscano FP-CGIL</em></li>
<li>La futura Medicina di Base - <strong><em>Alessio Nastruzzi</em></strong><em>, Federazione Regionale Toscana FIMMG</em></li>
<li>Conclusioni - <strong><em>Gloria Buffo</em></strong><em>, responsabile Politiche per la Salute SEL</em></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Info: </em><em>Mauro Valiani &#8211; Responsabile sanità SEL Toscana </em><em>335-7434763</em></p>
<p><span style="text-align: justify;">Il modello fondamentale che caratterizza la proposta di Piano Sanitario è quello della programmazione concertata, alternativa alla logica di mercato della domanda e dell’offerta. E questo è un fatto importante. Tuttavia abbiamo una preoccupazione forte per i servizi socio sanitari territoriali, anche in considerazione dei gravi tagli del governo centrale. In questi ultimi anni, anche in Toscana, si è realizzato un ampliamento della forbice fra ciò che si è investito in ospedale e ciò che si è investito in strutture territoriali. Vi sono forti differenze tra zone nello sviluppo di questi servizi.</span></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Sulla questione delle Società della Salute – su questo punto il Piano ripete solo la vecchia descrizione senza affrontare gli aspetti pratici e critici attuali &#8211; è urgente una spinta definitiva da parte della Regione che faccia uscire gli operatori (e gli amministratori..) dall’attuale situazione di estrema, inaccettabile, indeterminatezza organizzativa e incertezza giuridica.</p>
<p style="text-align: justify;">È fondamentale una rinnovata forza di presa in carico delle persone con problemi di salute nel territorio a fronte del cambiamento della natura dell’ospedale come struttura sempre di più indirizzata ai momenti acuti della malattia; è necessario che la Regione definisca indicazioni forti per rendere vincolante la programmazione locale.</p>
<p><strong><em>Forum Salute &#8211; </em></strong><strong>Sinistra Ecologia Libertà Toscana</strong></p>
<p><a href="http://www.seltoscana.it/wp-content/uploads/manifesto-sanita-pubblica-sel-toscana-1.pdf" target="_blank">Documento del Forum salute di Sel Toscana</a></p>
</div>
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