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Posts tagged ‘donne’

4
mar

Dimissioni in bianco: se ne riparla. Bene, benissimo!

“Se vuoi il lavoro firmami le tue dimissioni in bianco che userò a mia discrezione “. L’assunzione con licenziamento incorporato è il ricatto a cui spregiudicati datori di lavoro sottopongono tante e tanti dipendenti costretti a pagare un intollerabile prezzo al bisogno di lavoro che da sacrosanto diritto si trasforma così in ricatto. Un cappio che grava sulla vita dei soggetti coinvolti, ridotti ad uno stato di soggezione permanente e destinati a sicuro licenziamento in caso di maternità di una donna o in occasione di una malattia o di un infortunio.

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15
feb

Un’invasione di campo

Il cambiamento primario

Città invase da donne e uomini con gioia, e autonomia. Invase da un desiderio sedimentato di riconoscimento collettivo che contiene più significati.

Città invase ben sapendo che la  voglia di voltar pagina lì affluita non si esaurisce nell'andare ad una manifestazione, vive e si alimenta in una trama di consapevolezza già in costruzione a prescindere dalla politica ufficiale che ha considerato  le gesta sessuali del Premier perlopiù un affare privato fino a che non ha assunto rilevanza penale.   

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3
feb

Se non ora quando? Domenica 13 febbraio giornata nazionale di mobilitazione delle donne

"… Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale. Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne".

"Se non ora quando": tutti gli appuntamenti in Toscana

Aggiornamenti sul sito

http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

AREZZO – 13 febbraio, ore 16.30 ritrovo in Piazza Guido Monaco, ore 17.00 partenza del corteo e arrivo in Piazza San Francesco. Info: arezzo.senonoraquando@gmail.com

DONORATICO (Comune di Castagneto Carducci- LI) – 13 febbraio, Piazza della Stazione

EMPOLI – 13 febbraio, ore 16.30,  piazza della Vittoria. Per info: http://www.facebook.com/pages/Se-non-ora-quando-Empoli/171495832886879

FIRENZE – 13 febbraio, ore 14.00,  piazza dei Giudici (corteo che proseguirà fino a piazza della Repubblica), info: http://www.facebook.com/profile.php?id=1196886795#!/event.php?eid=182821248424901

FOLLONICA (GR) – 13 febbraio, oree 11.30, Piazza Sivieri (Ex Coop), info: mirjam.giorgieri@gmail.com oppurehttp://www.facebook.com/event.php?eid=162311980486770&notif_t=event_wall#wall_posts

GROSSETO – 13 febbraio, ore 15.45, Piazza Rosselli/Piazza Dante

ISOLA D’ELBA P – 13 febbraio, ore 15.00-18.00

LIVORNO – 13 febbraio, ore 10.00, Gazebo Terrazza Mascagni, ore 15 Cantiere Orlando

LUCCA – 13 febbraio, ore 15.30, corteo da Piazza S. Maria a Piazza Napoleone, per info: luccacittadelledonne@yahoo.it

MARINA DI MASSA  (MS)- 13 febbraio, ore 14.00, Pontile di Marina di Massa, info: http://www.facebook.com/profile.php?id=1182197848#!/event.php?eid=125890494147618

MASSA – 13 febbraio, ore 10.00, P.zza Aranci (davanti a Palazzo Ducale) Presidio

MASSA MARITTIMA (GR) – 13 febbraio, 10.00-13.00, Piazza Garibaldi

ORBETELLO (GR) – 13 febbraio, ore 16.30, corteo e musica in piazza

PIOMBINO (LI) – 13 febbraio, ore 16.00, Piazza Cappelletti

PISA – 13 febbraio, ore 14,30, piazza S.Antonio, corteo per Corso Italia, Ponte di mezzo, Lungarno Pacinotti, Via S. Maria, Piazza dei Miracoli

PISTOIA – 13 febbraio, ore 15,30, Piazza Gavinana

PONTEDERA (PI) – 13 febbraio, ore 11.00, Piazza Curtatone (Chiesa del Crocifisso)

PRATO – 13 febbraio, ore 15.00,  Piazza del Comune, info: http://www.facebook.com/home.php#!/event.php?eid=189091984454284

SAN MINIATO (PI) – 13 febbraio, ore 10.00, sit in manifestazione nella piazza del Bastione

SIENA – 13 febbraio, ore 15.30, Piazza Salimbeni

VIAREGGIO (LU) – 13 febbraio, ore 14.30-19.00, Piazza Margherita

 

Appello "Se non ora quando?" Domenica 13 febbraio giornata nazionale di mobilitazione delle donne

14
gen

Vaginae Toscanii

Ma basta! Prima di dire basta per l’ennesima volta levando alta l’ennesima voce contro lo sfruttamento dell’immagine femminile, contro lo sfruttamento del corpo nudo delle donne, dico basta anche a Toscani.

Ma basta! Io sono Nessuno ma come Cittadina Qualunque che comunque vive non passivamente quello che le capita attorno dico che mi ha stufato questa sua sedicente “Arte”. I suoi non sono sensazionalismi, non sono provocazioni, non è fare pubblicità shock perché ormai tutto (e quando dico tutto, dico tutto) ciò che ha fatto Toscani è scontato e da lui… ce lo aspettavamo già.

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3
nov

Appello alle Donne per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio

Noi tutte, come donne, ci sentiamo offese dai comportamenti indecenti di un vecchio satiro che abusa del suo potere di capo del Governo con metodi inqualificabili, come quelli rivelati dai mass media negli ultimi giorni, riguardanti le pressioni sulla Questura di Milano condite da invenzioni grottesche, in favore di una sua amica minorenne. In un Paese devastato dalla crisi economica, dove ormai è indilazionabile affrontare i gravi problemi che assillano la nostra vita quotidiana, il Presidente del Consiglio si dedica soltanto alla ricerca dei  suoi salvacondotti giudiziari, ai festini da commedia pecoreccia e agli espedienti per salvarsi dai ricatti a cui lo espongono le frequentazioni poco raccomandabili. Egli si giustifica dichiarando che ama la vita e ama le donne, cercando così la complicità con il maschilismo più deteriore. Nell’era berlusconiana la donna è diventata merce di scambio, utilizzata per il riposo del guerriero in squallidi commerci dove si scambiano favori sessuali non soltanto con soldi e doni preziosi, ma anche con cariche pubbliche: il confine tra privato e pubblico è stato cancellato perchè l’autorità politica viene esercitata per scopi personali. Noi chiediamo agli uomini che vivono relazioni tra i sessi rispettose delle persone di pronunciarsi sulla concezione e la pratica degradante dei rapporti uomo – donna  che Berlusconi manifesta. Chiediamo a tutte le donne che provano sdegno per i comportamenti del capo del Governo lesivi della dignità femminile di chiedere con forza le sue dimissioni.

Donne Sel Versilia

30
ott

Se 60 ore vi sembrano poche

Quando si calcola il lavoro femminile due più due fa cinque.

Dati Eurostat e Commissione Europea (2006-2007) attestano che in media le donne italiane lavorano 60 ore la settimana: sono in Europa quelle che lavorano di più. Sulla somma incide la quantità di lavoro svolto fuori casa che resta maschile nei modi e nei tempi e la mole di impegni di lavoro prestati gratuitamente dalle donne. Questo lavoro gratuito che gli indicatori economici non rilevano tiene in piedi la società la quale, però, restituisce alle donne assai poco rispetto a quanto da loro riceve.

 

Se questa è la situazione, l'equiparazione tra uomini e donne dell'età pensionabile, ora per le lavoratrici pubbliche domani per tutte le altre, non è davvero una conquista paritaria: azzera i crediti acquisiti dalle donne con il lavoro di cura, non investe sul futuro di molte giovani.

Certo, le donne hanno fatto straordinari passi avanti: oggi più di ieri decidono di sé, della propria sessualità e maternità, hanno più denaro e lavoro retribuito, sono presenti ovunque e vogliono realizzarsi anche di fronte a condizioni proibitive: lavoro precario, carriere intermittenti, redditi più bassi, scarsità di servizi sociali, assenza nelle stanze che contano anche in quelle in cui si decide di mandarle in pensione a sessantasei anni.

Esprimono una soggettività che sollecita una trasformazione profonda per tutti: libertà di scelta, riconoscimento sociale del lavoro di cura e sua redistribuzione tra donne e uomini, efficiente rete di servizi pubblici e nuovi modi di lavorare.

Un’altra civiltà.

Non si può continuare a lavorare tutte e tutti fino alla stessa età senza considerare il tipo di lavoro che si svolge, la vita che si fa e senza pensare a far entrare le giovani donne.

Si può, invece, impostare un sistema pensionistico che contempli la libertà di scelta: andare in pensione tra una soglia minima di età e una massima, in modo da conciliare condizioni di lavoro (innanzitutto quelle con mansioni usuranti) ed esigenze personali. Flessibilità valsa in molte occasioni di ristrutturazione in settori privati e pubblici per ammortizzare i costi sociali e andare incontro alle convenienze dello Stato e delle aziende.

Vogliamo rendere visibile ciò che viene dato per scontato e perciò nascosto.

Vogliamo partire dalla forza di una presa di coscienza femminile e dichiarare pubblicamente tutti i lavori che le donne svolgono, retribuiti e gratuiti, produttivi e riproduttivi, obbligati e volontari.

E’ il momento di dar vita ad una nuova stagione di impegno per la libertà e l’autodeterminazione delle donne come fondamento di un diverso modello sociale, più giusto e solidale.

 

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Sinistra Ecologia Libertà - Sel Toscana