Skip to content

Posts tagged ‘lavoro’

4
mar

Dimissioni in bianco: se ne riparla. Bene, benissimo!

“Se vuoi il lavoro firmami le tue dimissioni in bianco che userò a mia discrezione “. L’assunzione con licenziamento incorporato è il ricatto a cui spregiudicati datori di lavoro sottopongono tante e tanti dipendenti costretti a pagare un intollerabile prezzo al bisogno di lavoro che da sacrosanto diritto si trasforma così in ricatto. Un cappio che grava sulla vita dei soggetti coinvolti, ridotti ad uno stato di soggezione permanente e destinati a sicuro licenziamento in caso di maternità di una donna o in occasione di una malattia o di un infortunio.

Leggi…Leggi...

11
gen

Incontro tra Sel e Fiom toscane

Sel: la Fiat di Marchionne vuole imporre un modello sociale autoritario, attaccando diritti dei lavoratori e rappresentanza, per questo siamo dalla parte della Fiom

Una delegazione dell’esecutivo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha incontrato la Fiom Cgil toscana. Nel corso dell’incontro è emersa una comune preoccupazione sulla vicenda Fiat. Per Sel l’accordo imposto da Marchionne peggiora le condizioni di lavoro delle persone, non fornisce futuro ad un’azienda incapace di creare prodotti innovativi (vero problema della crisi Fiat rispetto ad altre aziende), straccia il contratto nazionale, cancella dagli stabilimenti la rappresentanza di uno dei principali sindacati. Lo stesso referendum – secondo Marchionne "o si fa come dico io o si chiude" – diventa un vero e proprio ricatto al quale sono sottoposti i lavoratori.  Sparisce la contrattazione e s’impone solo la forza di una parte: è un modello sociale autoritario che intacca la democrazia, in fabbrica e nella società. Non casualmente l’attuale Governo sostiene Fiat e cerca per via legislativa di azzerare i diritti dei lavoratori.

Per questo, nella reciproca autonomia di ruoli e funzioni, Sel sostiene le lotte della Fiom e della Cgil e parteciperà alle prossime scadenze, a partire dallo sciopero del 28 gennaio. Al tempo stesso si sente impegnata a mettere sempre più al centro della propria azione il lavoro, la sua valorizzazione sociale ed i diritti dei lavoratori. E s’impegna affinché in Toscana possa affermarsi un modello sociale qualitativamente diverso, nel quale diritti inalienabili, rispetto dell’ambiente e dei beni comuni, dignità degli individui siano insieme il valore aggiunto e vincente di qualunque produzione e delle relazioni sociali, nella consapevolezza che non serve a nessuno aprire drammatiche ferite sociali e voragini antidemocratiche: si deve guardare avanti, non ritornare all’Ottocento.

8
gen
film

NOI STIAMO CON LA FIOM, CON LA COSTITUZIONE, CON LO STATUTO DEI LAVORATORI

E’ di questi giorni il vergognoso accordo fra la FIAT e FIM, UILM, FISMIC e UGL, riguardante gli investimenti e la produzione prevista nello Stabilimento di Mirafiori. Accordo che, in barba ai diritti sanciti dalla Costituzione e dallo Statuto dei lavoratori, stabilisce in sostanza che:

I sindacati vengono trasformati in soggetti aziendalistici e corporativi senza più alcun diritto a contrattare. Essi esistono solo se firmano e se sostengono le ragioni dell'impresa.

I lavoratori non hanno più il diritto ad eleggere propri delegati, perché ci saranno solo i rappresentanti nominati in maniera paritetica dalle Organizzazioni sindacali aderenti al Regolamento imposto dalla Fiat.

Vengono peggiorate le condizioni di lavoro, di salute e di sicurezza nei luoghi di lavoro: si riducono le pause, vengono aumentati gli orari e i ritmi di lavoro, lo straordinario obbligatorio, si deroga dalle leggi e dal Ccnl, aumentando in pratica lo sfruttamento. ·

Si introducono sanzioni che permettono all'azienda di non retribuire i primi giorni di malattia e di impedire il diritto di sciopero fino alla licenziabilità del dipendente.

Si autorizza la trattenuta sullo stipendio della quota tessera sindacale solo per quei sindacati che hanno firmato l’accordo.

Il Circolo di SEL Scandicci-Le Piagge esprime tutto il suo sostegno alla FIOM ed alla decisione assunta di difendere, con lo sciopero, i diritti fondamentali dei lavoratori, stabiliti dalla Costituzione e dallo Statuto dei lavoratori.

Denuncia la deriva antidemocratica, che ormai si delinea nel nostro paese, che investe non solo il mondo del lavoro ma anche della scuola, della ricerca, negando qualsiasi prospettiva di futuro ai giovani.

Circolo SEL Scandicci-Le Signe

A FIANCO DELLA FIOM E DEI LAVORATORI SOTTO RICATTO DELLA FIAT MIRAFIORI

Circolo “Stella Rossa” di Signa – Via di Castello 82

Giovedì 13 gennaio ore 21,00

INCONTRO con:

- MAURO FATIGANTI Segretario Generale FIOM CGIL Toscana;

- MARCO RAICONI Circolo SEL Scandicci-Le Signe

seguirà la PROIEZIONE del FILM “COMPAGNI” di Mario Monicelli (anno 1963) con: Marcello Mastroianni, Bernard Blier, Folco Lulli, Annie Girardot, Renato Salvatori

SOSTIENI LE RAGIONI DEI LAVORATORI CHE IN ITALIA DIFENDONO LA COSTITUZIONE E IL DIRITTO A CONDIZIONI DI LAVORO DIGNITOSE. FIRMA LA PETIZIONE DELLA FIOM CGIL CONTRO GLI ACCORDI DI MIRAFIORI E POMIGLIANO.

Circolo SEL Scandicci-Le Signe

25
nov

Sinistra Ecologia Libertà ed il Lavoro

Il Governo approfitta della crisi per distruggere giorno per giorno dignità e diritti del lavoro.

Lo aveva già fatto nel 2002 con la legge 30, ha proseguito su questa strada anche in questa legislatura; infatti in questi due anni e mezzo:

  • ha abrogato la legge 188 che doveva porre un freno alle cosiddette dimissioni in bianco, la pratica cioè di far firmare all’atto dell’assunzione una lettera di dimissioni già sottoscritta (ma priva della data) o un foglio bianco recante in calce la sola firma del dipendente;
  • ha cambiato il Testo Unico sulla Sicurezza del Lavoro prevedendo meno sanzioni per i datori di lavoro che non rispettano le norme di sicurezza;
  • ha attaccato massicciamente lo Statuto dei Lavoratori attraverso il Collegato al lavoro che prevede per le controversie in materia di lavoro l'’Arbitrato in alternativa al ricorso al Giudice del Lavoro.
  • ha portato avanti politiche di tagli alla scuola, al pubblico impiego, agli enti locali e alla sanità che incideranno pesantemente sui diritti delle persone, soprattutto su quelli alla salute e all’istruzione;
  • ha presentato attraverso il Ministro Sacconi un ddl che vuole sostituire Lo Statuto dei Lavoratori con lo Statuto dei Lavori con il quale si cerca di ridurre i diritti dei lavoratori prevedendo che essi siano stabiliti attraverso accordi tra le parti e non tramite legge come accade oggi.

Leggi…Leggi...

30
ott

Se 60 ore vi sembrano poche

Quando si calcola il lavoro femminile due più due fa cinque.

Dati Eurostat e Commissione Europea (2006-2007) attestano che in media le donne italiane lavorano 60 ore la settimana: sono in Europa quelle che lavorano di più. Sulla somma incide la quantità di lavoro svolto fuori casa che resta maschile nei modi e nei tempi e la mole di impegni di lavoro prestati gratuitamente dalle donne. Questo lavoro gratuito che gli indicatori economici non rilevano tiene in piedi la società la quale, però, restituisce alle donne assai poco rispetto a quanto da loro riceve.

 

Se questa è la situazione, l'equiparazione tra uomini e donne dell'età pensionabile, ora per le lavoratrici pubbliche domani per tutte le altre, non è davvero una conquista paritaria: azzera i crediti acquisiti dalle donne con il lavoro di cura, non investe sul futuro di molte giovani.

Certo, le donne hanno fatto straordinari passi avanti: oggi più di ieri decidono di sé, della propria sessualità e maternità, hanno più denaro e lavoro retribuito, sono presenti ovunque e vogliono realizzarsi anche di fronte a condizioni proibitive: lavoro precario, carriere intermittenti, redditi più bassi, scarsità di servizi sociali, assenza nelle stanze che contano anche in quelle in cui si decide di mandarle in pensione a sessantasei anni.

Esprimono una soggettività che sollecita una trasformazione profonda per tutti: libertà di scelta, riconoscimento sociale del lavoro di cura e sua redistribuzione tra donne e uomini, efficiente rete di servizi pubblici e nuovi modi di lavorare.

Un’altra civiltà.

Non si può continuare a lavorare tutte e tutti fino alla stessa età senza considerare il tipo di lavoro che si svolge, la vita che si fa e senza pensare a far entrare le giovani donne.

Si può, invece, impostare un sistema pensionistico che contempli la libertà di scelta: andare in pensione tra una soglia minima di età e una massima, in modo da conciliare condizioni di lavoro (innanzitutto quelle con mansioni usuranti) ed esigenze personali. Flessibilità valsa in molte occasioni di ristrutturazione in settori privati e pubblici per ammortizzare i costi sociali e andare incontro alle convenienze dello Stato e delle aziende.

Vogliamo rendere visibile ciò che viene dato per scontato e perciò nascosto.

Vogliamo partire dalla forza di una presa di coscienza femminile e dichiarare pubblicamente tutti i lavori che le donne svolgono, retribuiti e gratuiti, produttivi e riproduttivi, obbligati e volontari.

E’ il momento di dar vita ad una nuova stagione di impegno per la libertà e l’autodeterminazione delle donne come fondamento di un diverso modello sociale, più giusto e solidale.

 

Visita il sito per scaricare il modello

29
ott

Costituzione del Forum lavoro di SEL Toscana

Venerdì 5 novembre, dalle 17 alle 20, presso il Circolo Arci Porta al Prato (Via delle Porte Nuove, 33 – Firenze) prima riunione di SEL Toscana per costituire il Forum lavoro. Partecipa Titti Di Salvo, Sinistra Ecologia Libertà nazionale.

Leggi la relazione di Betty Leone all’Assemblea nazionale di SEL sul lavoro del 2 ottobre

Sinistra Ecologia Libertà - Sel Toscana