17 Now. Giornata di mobilitazione internazionale studentesca

6-7 novembre: “Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure”

Il 6 e 7 novembre, in tutta Italia, si svolgerà l'iniziativa "Cento piazze per il clima – In marcia per le energie pulite e sicure". Una grande mobilitazione promossa dalle principali organizzazioni ambientaliste e da un vasto schieramento di forze sociali e produttive, per ribadire che il futuro è nell'efficienza energetica e nelle fonti rinnovabili, che coincide simbolicamente con il ventitreesimo anniversario della vittoria referendaria contro il nucleare.
In oltre 100 piazze, i cittadini potranno firmare il Progetto di Legge di iniziativa popolare "Sviluppo dell'efficienza energetica e delle fonti rinnovabili per la salvaguardia del clima", firme che saranno consegnate in Parlamento prima delle festività natalizie.
Tutti gli appuntamenti di 100 Piazze per il clima su www.oltreilnucleare.it
Scarica il Volantino 100 piazze
Scarica la bozza dell'Ordine del giorno sulle rinnovabili da presentare nelle istituzioni
Proposta di Legge di iniziativa popolare: Sì alle rinnovabili No al nucleare. Firma!

Se 60 ore vi sembrano poche
Quando si calcola il lavoro femminile due più due fa cinque.
Dati Eurostat e Commissione Europea (2006-2007) attestano che in media le donne italiane lavorano 60 ore la settimana: sono in Europa quelle che lavorano di più. Sulla somma incide la quantità di lavoro svolto fuori casa che resta maschile nei modi e nei tempi e la mole di impegni di lavoro prestati gratuitamente dalle donne. Questo lavoro gratuito che gli indicatori economici non rilevano tiene in piedi la società la quale, però, restituisce alle donne assai poco rispetto a quanto da loro riceve.
Se questa è la situazione, l'equiparazione tra uomini e donne dell'età pensionabile, ora per le lavoratrici pubbliche domani per tutte le altre, non è davvero una conquista paritaria: azzera i crediti acquisiti dalle donne con il lavoro di cura, non investe sul futuro di molte giovani.
Certo, le donne hanno fatto straordinari passi avanti: oggi più di ieri decidono di sé, della propria sessualità e maternità, hanno più denaro e lavoro retribuito, sono presenti ovunque e vogliono realizzarsi anche di fronte a condizioni proibitive: lavoro precario, carriere intermittenti, redditi più bassi, scarsità di servizi sociali, assenza nelle stanze che contano anche in quelle in cui si decide di mandarle in pensione a sessantasei anni.
Esprimono una soggettività che sollecita una trasformazione profonda per tutti: libertà di scelta, riconoscimento sociale del lavoro di cura e sua redistribuzione tra donne e uomini, efficiente rete di servizi pubblici e nuovi modi di lavorare.
Un’altra civiltà.
Non si può continuare a lavorare tutte e tutti fino alla stessa età senza considerare il tipo di lavoro che si svolge, la vita che si fa e senza pensare a far entrare le giovani donne.
Si può, invece, impostare un sistema pensionistico che contempli la libertà di scelta: andare in pensione tra una soglia minima di età e una massima, in modo da conciliare condizioni di lavoro (innanzitutto quelle con mansioni usuranti) ed esigenze personali. Flessibilità valsa in molte occasioni di ristrutturazione in settori privati e pubblici per ammortizzare i costi sociali e andare incontro alle convenienze dello Stato e delle aziende.
Vogliamo rendere visibile ciò che viene dato per scontato e perciò nascosto.
Vogliamo partire dalla forza di una presa di coscienza femminile e dichiarare pubblicamente tutti i lavori che le donne svolgono, retribuiti e gratuiti, produttivi e riproduttivi, obbligati e volontari.
E’ il momento di dar vita ad una nuova stagione di impegno per la libertà e l’autodeterminazione delle donne come fondamento di un diverso modello sociale, più giusto e solidale.
Costituzione del Forum lavoro di SEL Toscana
Venerdì 5 novembre, dalle 17 alle 20, presso il Circolo Arci Porta al Prato (Via delle Porte Nuove, 33 – Firenze) prima riunione di SEL Toscana per costituire il Forum lavoro. Partecipa Titti Di Salvo, Sinistra Ecologia Libertà nazionale.
Leggi la relazione di Betty Leone all’Assemblea nazionale di SEL sul lavoro del 2 ottobre
Delegazione toscana nell’Assemblea nazionale e nella Commissione di Garanzia
Nell’Assemblea nazionale di Sinistra Ecologia Libertà, della Delegazione toscana, sono stati eletti: Eva Bonini, Alessandro Cannamela, Lisa Clark, Dario Danti, Tiziano Domenici, Andrea Ghilarducci, Mario Lupi, Simone Morosi, Sara Meoni, Martina Nardi, Marisa Nicchi, Carlo Paolini, Niccolò Pecorini, Giulia Simeoni, Luisa Simonutti.
In diretta dal congresso nazionale

La sala è gremita di persone, davvero una grande partecipazione al primo congresso.
L’intervento di Nichi Vendola è stato passionale, travolgente.
In rete potete trovare anche le reazioni al discrorso di Nichi: http://www.google.it/news/i?gl=it&pz=1&cf=all&ned=it&hl=it&q=Vendola
I lavori del congresso sono ripresi con gli interventi degli ospiti e dei delegati.
Vi ricordo che potete seguire il congresso anche tramite twitter e Facebook. www.twitter.com/sinistraelib
Da venerdì a domenica il Congresso fondativo a Firenze
SEL: DA VENERDI’ A DOMENICA IL CONGRESSO FONDATIVO A FIRENZE
OBIETTIVI PRIMARI RICOSTRUZIONE SINISTRA E ALTERNATIVA A GOVERNO
(ANSA) – ROMA, 19 OTT – Contribuire alla ricostruzione della sinistra, perche’ essa abbia ‘la capacita’ di incidere nei processi politici e culturali del Paese’. E concorrere a costruire una ‘autentica alternativa’, una grande ‘alleanza democratica’ per il governo del Paese.
Questi – come sottolinea il coordinatore Claudio Fava in una conferenza stampa alla Camera – i due obiettivi di Sinistra, ecologia e liberta’ che, da venerdi’ 22 a domenica 24 ottobre svolge a Firenze il suo congresso fondativo, che culminera’ nell’elezione del presidente del partito.
‘Riaprire la partita’, e’ il titolo del congresso, che indica il rimettere in gioco – dice Gennaro Migliore, responsabile Comunicazione – tutti i temi politici ‘che sono stati considerati chiusi’ dopo la sconfitta del centrosinistra e con la sinistra ‘rimasta fuori dal Parlamento’.
Sel ha invitato alle assise tutte le forze di opposizione, tuttavia non e’ prevista – precisa Ciccio Ferrara, responsabile organizzazione – ‘la liturgia dell’intervento dei leader di partito’. Quindi ‘ospiti non tradizionali’, per un congresso ‘meno incartato’ (ANSA).










