Per il reddito di cittadinanza per il diritto all’esistenza
Sabato 25 febbraio – ore 10/16
Circolo Arci SMS Rifredi, Via Vittorio Emanuele II, 303 – Firenze
TILT CAMP
Dal 31 agosto al 4 settembre, a Roseto degli Abruzzi, daremo vita a "Tilt Camp", un vero e proprio villaggio della politica e della partecipazione: workshop, seminari, dibattiti, assemblee, presentazioni di libri, proiezioni video, interviste collettive ai protagonisti della scena politica italiana.
Ascolto, presa di parola, confronto e, soprattutto, socialità e divertimento. L'appuntamento è in un camping sul mare, con piscina, campo da tennis e di calcetto. Con bungalow da quattro e cinque posti letto (due stanze doppie), con servizi igienici e cucina. A un prezzo di 25 euro al giorno compresa la cena (95 euro per tutto il soggiorno).
Il campeggio sarà il primo momento in cui verrà creata una rete di taglio generazionale che punta a costruire un progetto partecipato e aperto della sinistra. Ci sono una-due generazioni molto frammentate, divise in tante microesperienze e microvertenzialità, ma che non sono solo accumunate dalla stessa condizione esistenziale di precarietà ma che, molto probabilmente, condividono tanti problemi e tante soluzione da portare all'attenzione della politica. "Tilt" uno spazio di riflessione e di confronto, di ascolto e di presa di parola. Si articolerà in quattro giorni, affronterà le questioni che troppo spesso stanno fuori dall'agenda politica del Paese: lavoro, giustizia sociale e diritti sono solo alcuni dei temi sui quali vogliamo costruire la nostra "sinistra" del presente.
A TILT parteciperanno Nichi Vendola, Scott Thomas (direttore della campagna di Obama), Lesther Greenspoon (emerito professore di Harvard), Maurizio Landini, Luigi De Magistris, Rosy Bindi, Pippo Civati, Claudio Fava, Giancarlo De Cataldo, Nini Bruschetta, Giovanni Barozzino e altri ancora.
Sel toscana per il centrosinistra nei ballottaggi di Grosseto e Sansepolcro
Piena solidarietà ai lavoratori e adesione sciopero Primo maggio indetto dai sindacati regionali confederali
Piena solidarietà ai lavoratori e adesione sciopero Primo maggio indetto dai sindacati regionali confederali.
NON è sciopero ad personam, è sciopero per la dignità del lavoro, contro demagogia e strumentalizzazioni.
Coltano: in una palude recintata da filo spinato riemerge un lager
Firenze, 31 marzo 2011.
Un’invasione di campo
Il cambiamento primario
Città invase da donne e uomini con gioia, e autonomia. Invase da un desiderio sedimentato di riconoscimento collettivo che contiene più significati.
Città invase ben sapendo che la voglia di voltar pagina lì affluita non si esaurisce nell'andare ad una manifestazione, vive e si alimenta in una trama di consapevolezza già in costruzione a prescindere dalla politica ufficiale che ha considerato le gesta sessuali del Premier perlopiù un affare privato fino a che non ha assunto rilevanza penale.
Vaginae Toscanii
Ma basta! Prima di dire basta per l’ennesima volta levando alta l’ennesima voce contro lo sfruttamento dell’immagine femminile, contro lo sfruttamento del corpo nudo delle donne, dico basta anche a Toscani.
Ma basta! Io sono Nessuno ma come Cittadina Qualunque che comunque vive non passivamente quello che le capita attorno dico che mi ha stufato questa sua sedicente “Arte”. I suoi non sono sensazionalismi, non sono provocazioni, non è fare pubblicità shock perché ormai tutto (e quando dico tutto, dico tutto) ciò che ha fatto Toscani è scontato e da lui… ce lo aspettavamo già.
Incontro tra Sel e Fiom toscane
Sel: la Fiat di Marchionne vuole imporre un modello sociale autoritario, attaccando diritti dei lavoratori e rappresentanza, per questo siamo dalla parte della Fiom
Una delegazione dell’esecutivo regionale di Sinistra Ecologia Libertà ha incontrato la Fiom Cgil toscana. Nel corso dell’incontro è emersa una comune preoccupazione sulla vicenda Fiat. Per Sel l’accordo imposto da Marchionne peggiora le condizioni di lavoro delle persone, non fornisce futuro ad un’azienda incapace di creare prodotti innovativi (vero problema della crisi Fiat rispetto ad altre aziende), straccia il contratto nazionale, cancella dagli stabilimenti la rappresentanza di uno dei principali sindacati. Lo stesso referendum – secondo Marchionne "o si fa come dico io o si chiude" – diventa un vero e proprio ricatto al quale sono sottoposti i lavoratori. Sparisce la contrattazione e s’impone solo la forza di una parte: è un modello sociale autoritario che intacca la democrazia, in fabbrica e nella società. Non casualmente l’attuale Governo sostiene Fiat e cerca per via legislativa di azzerare i diritti dei lavoratori.
Per questo, nella reciproca autonomia di ruoli e funzioni, Sel sostiene le lotte della Fiom e della Cgil e parteciperà alle prossime scadenze, a partire dallo sciopero del 28 gennaio. Al tempo stesso si sente impegnata a mettere sempre più al centro della propria azione il lavoro, la sua valorizzazione sociale ed i diritti dei lavoratori. E s’impegna affinché in Toscana possa affermarsi un modello sociale qualitativamente diverso, nel quale diritti inalienabili, rispetto dell’ambiente e dei beni comuni, dignità degli individui siano insieme il valore aggiunto e vincente di qualunque produzione e delle relazioni sociali, nella consapevolezza che non serve a nessuno aprire drammatiche ferite sociali e voragini antidemocratiche: si deve guardare avanti, non ritornare all’Ottocento.













