Più Energie Rinnovabili, No al Nucleare

mercoledì 03 marzo 2010 16:43 - di Lisbeth Salander - Categorie: Vetrina

ENERGIA PULITA PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE.

Non dobbiamo mai dimenticare che la prima fonte di energia è il risparmio, la riduzione dello spreco. Ogni giorno famiglie ed imprese pagano una “addizionale energetica” perché da molto tempo l’Italia ha smesso di investire nelle nuove tecnologie. Le nostre caldaie, le nostre auto,  gli elettrodomestici, gli impianti industriali consumano molta più energia di quanto sia necessario. E questo si trasforma in un costo economico di decine di miliardi di euro. E’ necessario cambiare passo. Il solare, l’eolico, la geotermia sono fonti rinnovabili e sono un campo di ricerca su cui costruire nuovi posti di lavoro. L’energia nucleare è pericolosa, non rinnovabile nel tempo e costosa. E in più non risponde alla necessità di dare nuova energia per far ripartire, oggi, immediatamente, l’economia Toscana.  Se per un secondo fingessimo che il nucleare non porta con se il problema delle scorie radioattive e dell’approvvigionamento di uranio, non dobbiamo cmq dimenticare che per costruire una centrale atomica sono necessari dai quindici ai venticinque anni; un tempo eccessivo per rispondere al fabbisogno energetico dei prossimi anni.  Le energie rinnovabili invece producono energia senza creare dipendenza dall’estero.  Abbiamo visto molte guerre per il petrolio e stanno cominciando le prime guerre per l’uranio; non ne vedremo mai nessuna per l’energia solare, perché è un bene comune, di cui nessuno può appropriarsi per rivederlo ad un prezzo dieci volte superiore.

Le energie rinnovabili offrono invece un triplice vantaggio: non bisogna comprarle, creano opportunità di lavoro, non producono emissioni di gas serra.  Per questo dobbiamo puntare prioritariamente sulle nuove fonti di energia. Occorrono interventi ulteriori sull’energia geotermica – come da noi espressamente richiesto – per raggiungere un qualificato accordo fra Regione, Enel, Enti locali, verso una sostenibilità ambientale e sanitaria che sia di piena garanzia per le popolazioni dei comuni geotermici. Importanti sono stati gli sforzi per le altre tipologie di energia rinnovabile: eolico, fotovoltaico, biomasse, etc. La Regione, in accordo con l’università e il mondo dell’impresa, deve puntare a fare della Toscana un distretto delle energie rinnovabili, anche attraverso la promozione dell’inserimento nei piani strutturali urbanistici
dei Comuni della previsione di aree destinate alla realizzazione di centrali elettriche ad energie rinnovabili (solare ed eolico).
Con tutto ciò dobbiamo puntare particolarmente a sistemi innovativi. L’implementazione anche di altre tecnologie (es. solare a concentrazione) nelle piccole e medie imprese – anche attraverso sistemi incentivanti – rappresenta una grande opportunità per le potenzialità che contiene abbattimento costi di produzione, opportunità di lavoro per manutenzione e ricerca…).
Piena applicazione di quanto contenuto nel PIER (Piano di Indirizzo Energetico Regionale) estendendone l’applicazione di almeno altri 5 anni e quindi no al rigassificatore di Rosignano.
Un importante polo economico può consistere nello sviluppo e potenziamento del “distretto energetico costiero” impostato sui progetti già approvati del Gasdotto Galsi di Piombino ed il terminal di rigassificazione OLT di Livorno. La realizzazione di questi impianti, dopo le importanti e necessarie verifiche di legge, a partire dalla certificazione di sicurezza, devono produrre effetti
positivi sui territori in termini di sviluppo occupazionale e di contenimento delle tariffe per gli utenti.
La Toscana, in particolare la sua costa, potrebbe divenire un distretto industriale che, in sinergia con l’Università di Pisa, faccia ricerca, produzione e sviluppo di sistemi per la produzione di energie rinnovabili, solare, eolica e del moto ondoso.